Perché capire il problema non basta per risolverlo
La differenza tra analizzare le cause di un disagio e interrompere ciò che, oggi, lo mantiene vivo.
Leggi l'articolo →Sono Federica Salciccia, psicologa e psicoterapeuta. Lavoro su ansia, blocchi, crisi di coppia e sintomi che si ripetono, con un metodo breve, concreto e orientato al cambiamento fin dalle prime sedute.
Ogni persona che entra in studio porta con sé la propria visione del problema, la prospettiva attraverso cui lo vive e se lo racconta. Nell'epistemologia costruttivista su cui si fondano le terapie brevi, non esiste un'unica realtà oggettiva da scoprire, ma una prospettiva che può essere ampliata e trasformata. Il mio lavoro non è metterla in discussione, ma trovare insieme la strada più breve per uscirne.
Mi occupo di psicoterapia e sono specializzata nella terapia breve sistemico strategico: un modello che considera la persona inserita nel proprio contesto ed interviene sui meccanismi che mantengono il disagio, non sulle sue origini remote.
Il mio approccio si fonda su un principio preciso: la terapia deve essere mirata, verificabile e circoscritta nel tempo. Ogni percorso viene costruito attorno a un obiettivo definito fin dalla prima seduta, e i risultati vengono valutati sulla base di cambiamenti concreti nella vita quotidiana della persona.
Specializzazione in terapia breve sistemico strategica
Albo degli Psicologi del Lazio — n. 25408
Studio privato e sedute online
Individuale, di coppia, familiare
Ambiti diversi, un unico principio guida: agire su ciò che mantiene il problema nel presente, prima ancora che sulle sue cause originarie.
Blocchi improvvisi, evitamenti, paura della paura: strategie per rompere il circolo che li alimenta.
Rituali, pensieri intrusivi, controllo: interventi mirati a interrompere i tentativi di soluzione disfunzionali.
Sintomi fisici senza una causa organica chiara, spesso legati a un disagio che il corpo esprime al posto delle parole.
Comunicazione bloccata, conflitti che si ripetono sempre uguali, gelosia: si lavora sulla relazione nel suo insieme, non sulla ricerca di un colpevole.
Conflitti tra genitori e figli, separazioni complesse, dinamiche che si ripropongono, spesso invariate, da una generazione all'altra.
Quando tutto sembra fermo, il percorso aiuta a rimettere in moto azioni concrete, non solo intenzioni.
La fine di una relazione, un cambio di lavoro o città: fasi che richiedono un riadattamento e possono generare smarrimento o blocco.
Un percorso di dieci-quindici sedute richiede un obiettivo chiaro fin dall'inizio. Per questo è utile valutare, prima di cominciare, se questo metodo risponde alla tua situazione.
Non è un'etichetta teorica: è un modo preciso di lavorare, che si basa su tre principi applicati fin dalla prima seduta.
Un percorso a durata definita, orientato fin dall'inizio verso un obiettivo dichiarato, non un percorso aperto senza una prospettiva di conclusione.
La persona viene considerata come parte di un sistema più ampio (familiare, di coppia, lavorativo), di cui il problema è spesso espressione.
Si interviene con tecniche mirate su ciò che mantiene il problema oggi, per un cambiamento concreto e verificabile.
Il cambiamento non nasce dal capire, ma dal fare esperienza di qualcosa di diverso da come si è sempre agito.
La durata media è di 10-15 sedute, a cadenza settimanale o quindicinale. Ogni fase ha uno scopo preciso.
Si ascolta la richiesta e si ricostruisce il funzionamento del problema così come si presenta oggi, nel qui e ora della persona.
Si individuano le tentate soluzioni che, involontariamente, mantengono il problema, e si definisce un obiettivo SMART: specifico, misurabile, raggiungibile entro il percorso concordato.
Si introducono indicazioni e strategie specifiche da sperimentare tra una seduta e l'altra, per rompere i circoli disfunzionali.
Si verificano i risultati raggiunti e si lavora sull'autonomia della persona, in vista della conclusione del percorso.
Sedute individuali, di coppia e familiari presso lo studio privato. Ambiente riservato e curato.
Percorso completo disponibile in videochiamata, con la stessa struttura ed efficacia delle sedute in presenza, utile per chi vive fuori sede o ha impegni fissi.
Il primo colloquio è il momento più importante del percorso: permette di definire con precisione la richiesta, valutare se il metodo strategico è adatto alla situazione portata e costruire insieme le basi del lavoro che seguirà. Al termine si stabiliscono le prossime tappe del percorso.
Ogni informazione condivisa in seduta è tutelata dal segreto professionale, secondo il codice deontologico degli psicologi.
Il costo di ogni seduta viene comunicato durante il primo contatto ed è commisurato al percorso concordato insieme.
Brevi articoli per capire, nel concreto, come si affrontano alcune delle difficoltà più comuni, e perché a volte le soluzioni più ovvie non funzionano.
La differenza tra analizzare le cause di un disagio e interrompere ciò che, oggi, lo mantiene vivo.
Leggi l'articolo →I tentativi di soluzione più comuni che, senza saperlo, alimentano la paura invece di ridurla.
Leggi l'articolo →Perché "parlarne di più" a volte peggiora un conflitto, e cosa fare al suo posto.
Leggi l'articolo →Il paradosso dei rituali di controllo: ogni verifica dovrebbe rassicurare, e invece alimenta il dubbio successivo.
Leggi l'articolo →L'amore che si esprime facendo le cose al posto dell'altro può, senza volerlo, mantenere proprio la fragilità che cerca di prevenire.
Leggi l'articolo →Il senso comune dice che prima serve la motivazione, poi arriva l'azione. Nella pratica clinica, spesso è vero l'esatto contrario.
Leggi l'articolo →Perché la fine di una relazione, un trasferimento o un nuovo lavoro possono destabilizzare anche quando sono stati scelti liberamente.
Leggi l'articolo →Non esiste una durata prestabilita uguale per tutti: il percorso dura il tempo necessario a raggiungere l'obiettivo concordato, non di più e non di meno. Le sedute hanno generalmente cadenza settimanale o quindicinale, e la situazione viene rivalutata periodicamente insieme.
Sì. Il metodo strategico si basa su indicazioni e compiti concreti tra una seduta e l'altra: la modalità video non ne riduce l'efficacia, se il collegamento è stabile e lo spazio è riservato.
No. Si parte sempre dalla richiesta e dal problema così come viene vissuto oggi. Un'eventuale diagnosi, se utile, emerge nel percorso di valutazione condiviso.
Il lavoro si svolge prevalentemente in sedute congiunte, poiché è la relazione stessa l'oggetto dell'intervento. In alcuni momenti del percorso può essere utile anche un incontro individuale con ciascun partner, sempre nell'ambito dello stesso percorso concordato insieme.
È importante compilare il questionario qui sotto, così posso già orientarmi sulla richiesta. Verrai poi ricontattato/a per un breve confronto telefonico, durante il quale fisseremo insieme l'appuntamento per il primo colloquio. Il contatto telefonico avviene generalmente entro 48 ore dalla ricezione del questionario, salvo festività o weekend.
Qualche domanda in più prima del primo colloquio permette di prepararlo al meglio e di ottimizzare il tempo della prima seduta. Bastano pochi minuti.
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